La felicità del cactus – Sarah Haywood

Titolo: La felicità del cactus

Autore: Sarah Haywood. Avvocato per anni, decide di dare sfogo alla sua passione per la scrittura. Questo è il suo primo romanzo, acclamatissimo in Inghilterra

Editore: Feltrinelli

  • Copertina: ♥♥♥♥/5
  • Storia: ♥♥♥♥/5
  • Stile: ♥♥♥♥/5

 

 

C’era una volta una bambina con un padre alcolista, un fratellino viziato ed aggressivo, una mamma troppo presa da queste stesse cose.

Per non essere presa in giro dai compagni, per non suscitare imbarazzanti domande, questa bambina, poi adolescente, decide di non avere amici, di bastare a sé stessa. Decide di passare inosservata, anonima.

Cresce con poca fiducia nel prossimo, poche aspettative. Diventa una donna di quarantacinque anni, single, lavoratrice.

Il suo nome è Susan.

Susan è spinosa come un cactus. Sta bene solo con sé stessa.

“Tutti possiamo decidere come definire noi stessi: io mi definisco una donna autonoma e piena di risorse. Ciò che mi manca in termini di relazioni personali e familiari è più che compensato dalla mia ricca vita interiore, infinitamente più stabile e sicura”

E’ spigolosa, pragmatica. Quello che per molti è considerato piacevole o divertente, per lei si trasforma subito in elemento di disturbo.

Non sopporta le sorprese, la confusione, le perdite di tempo.

Per lei la vita è completamente pianificabile, anche nei sentimenti. Tutto studiato a tavolino nei minimi dettagli.

L’improvvisa morte della mamma ed un testamento che sembra più un raggiro , sommato ad un’inattesa gravidanza, cominciano a sgretolare le basi della sua vita.

Incapace di adattarsi o di scendere a compromessi, si accorge che gli imprevisti possono essere vissuti come opportunità invece che come problemi.

Richard, il suo compagno a tempo, avrebbe potuto effettivamente alleggerire il carico di responsabilità dell’essere genitori, trattandosi del padre.

Kate, la disorganizzata vicina di casa, avrebbe sarebbe  potuta essere una piacevole amica con cui confidarsi.

Rob, il giardiniere amico del fratello Edward, avrebbe potuto essere una fonte di informazioni sul movente del testamento materno.

Susan, caparbia e perfezionista, decide di impugnare il documento e prendersi ciò che è giusto. Questo scatena una guerra tra lei ed Edward, sempre più vendicativo ed egoista.

Al suo fianco si accorge di avere una persona insopportabile, ritardataria, trasandata e disordinata ma di fondamentale supporto emotivo.

Per Susan non è facile vedersi stravolgere una vita costruita sin da piccola su regole rigide e schemi  mentali. Non è facile perdere il controllo e sentirsi in balìa degli eventi.

Non l’ha mai fatto. Le sue giornate si sono sempre svolte su binari delineati.

Quanto questa pragmaticità è spontanea e quanto invece è un modo per proteggersi dalle delusioni?

Lo scoprirà presto, affondando le mani nel passato e portando alla luce segreti ben nascosti.

Come un cactus, il suo carattere spinoso e la poca superficie esposta al mondo le permetteranno di andare fino in fondo e venire a conoscenza della verità ma alla fine gli eventi riusciranno a penetrare nel suo rigido schema mentale cominciando a piegarlo.

Una bella storia, fluida e non scontata. Una vita come tante con quel pizzico di favola che serve a far funzionare la lettura.

Una protagonista il cui carattere viene messo a nudo in maniera dettagliata e graduale per dare modo al lettore di conoscerla piano piano e comprendere perché la vita l’abbia ingessata in una rigidità che all’inizio può risultare antipatica.

Ma in questo ci viene in aiuto la goffaggine di Rob e la spontaneità di Kate. Entrambi intravedono cosa si nasconde sotto la scorza dura e cercano di tirarlo fuori.

Unico neo ma più soggettivo che mai, i romanzi dove il protagonista (voce narrante) si rivolge direttamente al lettore non sono molto nelle nostre corde.

L’effetto che ci fa è più artefatto quando il suo intento dovrebbe essere altro. Per il resto piena soddisfazione.

Un contenuto leggero e di compagnia. Come una commedia americana in tv.

Consigliato alle romantiche, a chi ha un carattere simile a quello di Susan e si sente sola contro tutti. Adatto a chi pensa che nulla possa cambiare. Con questa lettura vi accorgerete che un cactus si difende con il suo aspetto spinoso ma è fragile e bisognoso di cure come una qualsiasi altra pianta.

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