La tristezza ha il sonno leggero – Lorenzo Marone

Titolo: La tristezza ha il sonno leggero

Autore: Lorenzo Marone

Editore: Longanesi

  • Copertina: ♥♥♥♥♥/5
  • Storia: ♥♥♥♥♥/5
  • Stile: ♥♥♥♥♥/5

 

 

Erri Gargiulo è un quarantenne introverso, apparentemente fragile e poco volitivo.

Il suo aspetto fisico non lo  aiuta. Pochi capelli, un po’ di pancetta, scarsa prestanza fisica.
Erri però possiede una sensibilità straordinaria. E’ osservatore, arguto, ironico. Cerca di vivere cercando emozioni e sentimenti autentici. Porta con sé uno dei dolori più grandi che un bambino possa provare: la frattura della famiglia.
I suoi genitori si separano e lui inizia una doppia vita, doppia casa, doppi fratelli, doppi pensieri e doppio dolore.
“È buffa questa cosa che facciamo pagare agli altri le colpe dei nostri genitori. Ognuno se ne va in giro con un mucchietto di dolore incapsulato dall’infanzia, alla ricerca della persona giusta cui restituire un po’ di torti subiti. Alcuni riescono a bloccare la catena dell’odio grazie ad un granello di amore incontrato per caso, ma la maggioranza, purtroppo, continua inconsapevole a far girare l’ingranaggio. “
Erri però riesce a trovare la via d’uscita anche in questo labirinto emotivo.
La nuova compagna del padre, Rosalinda, sarà per lui una presenza avvolgente e confortante,
Spagnola, vivace e calda, darà ad Erri un pezzetto di vita familiare, gli insegnerà a godere del calore di un abbraccio e del piacere di una tortillas.
Nascerà Flor, figlia di Rosalinda e del padre di Erri ed il legame tra fratelli sarà magnetico e totale. Lui per Flor sarà un punto di riferimento, il suo “fratellone”.
La madre di Erri, di carattere glaciale, dominante, un “generale” come lui la definisce, ha lasciato la famiglia essendosi innamorata di Mario, un uomo equilibrato, con testa e cuore. Insieme vogliono costruirne una tutta loro, nonostante anche Mario ha già una figlia, Arianna.
Arriveranno Giovannino e Valerio, altri fratelli per Erri, altra ricchezza certo, ma anche altri spazi da condividere, altro amore da cercare.
“La mia condizione di bambino con due famiglie, due case, due padri, una madre e mezza e non so più quanti fratelli, mi ha spogliato del ruolo di figlio, delle sensazioni che i bambini provano nella pancia senza nemmeno saperlo, un insieme di coraggio e forza, che nascono quando ci si sente importanti, al centro dell’attenzione dei propri familiari. Io quella forza semplicemente non l’avevo “.
L’infanzia di Erri scorre alla ricerca di un padre che a volte identifica con il suo vero genitore, ma che più spesso invece trova in Mario.
Così come anche la ricerca di una stabilità emotiva è sempre presente; Erri deve destreggiarsi tra i vari eventi e le diverse personalità dei fratelli.
Arianna, la figlia di Mario sarà il suo amore segreto e platonico, custodito nel suo intimo, ma congelato e cristallizzato per sempre. Arianna sarà la sua forza e la sua debolezza, la sua libertà e la sua prigionia, il fuoco e il gelo.
Erri crescendo ha paura dei sentimenti, teme le emozioni per timore di farsi del male, ha paura delle decisioni, delle scelte, delle responsabilità. Vive cercando di essere invisibile, percorrendo strade semplici che lo conducono ad un lavoro tranquillo ed a una vita serena.
“La verità è che se si passa la vita a tentare di non sentire dolore e paura va a finire che non si sente più niente”.
Erri però ha una grande qualità: vive ogni situazione con occhi e cuore aperti, riesce a ricostruire come in puzzle, mettendo il pezzetto al punto esatto, il suo equilibrio emotivo, per avere una personalità ricca e piena.
Così da ogni fratello, dai genitori, e dai loro rispettivi compagni ruba un pezzettino e ricompone la sua esistenza. Sa rileggere gli eventi e trasformarli in positività, sa avere dubbi e domande che lo faranno comunque crescere con ottimismo.
“… Non è vero che la speranza non si tramuta mai in realtà. È una questione di numeri : più desideri hai maggiore è la possibilità di fare centro”
L’incontro con Matilde, che diventerà sua moglie, sarà un po’ come un enzima catalizzatore, accelerando reazioni che sarebbero state lentissime. La ricerca di un figlio metterà a dura prova il loro amore.
Ma la vita è dispettosa, beffarda, ironica e capricciosa e metterà Erri di fronte scelte difficili, ci vorranno tutti gli strumenti emotivi accumulati negli anni e le esperienze vissute per far sì che la sua vita prenda una strada adulta e piena.
La narrazione, come al solito è piacevole, fluida, diretta, emozionante, ironica, insomma meravigliosa.
Marone, che ormai amiamo senza riserve, ha sviluppato uno stile tutto suo, originale ed inimitabile.
Il racconto si dondola tra passato e presente, a volte si ferma, come a contemplare un momento, come un fermo immagine in un film, per dare forza narrativa ad un evento particolarmente significativo.
Stessa modalità con personaggi che vengono centrati e caratterizzati con perfezione millimetrica, dal racconto di un semplice fatto, all’apparenza banale.
L’autore sa toccare  argomenti duri e dolorosi con una delicatezza disarmante, con un linguaggio semplice e pulito, ma mai con superficialità. Scrive del desiderio di maternità e dei suoi effetti devastanti su una coppia, oppure della confusione emotiva che si crea in bambino durante una separazione, del valore dell’amicizia, della ricchezza data da fratelli, della ricerca della felicità, delle imperfezioni che ognuno ha, ma che vanno amate, accettate e magari trasformate in risorse.
Marone è l’esempio di come con una scrittura limpida, leggera e pulita si possa affrontare ogni argomento.
Con il sorriso  sulle labbra e l’ottimismo nel cuore ci insegna a vivere la vita con leggerezza ma mai con superficialità.
Consigliato a chi ama le storie di vita, a chi ama farsi domande, capirsi. A chi non ha paura dei sentimenti e vuole viverli sino in fondo, qualsiasi essi siano.
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